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    Fantasia fantasia, bugia bugia. Io sono il poeta che verrà e volerà via.

    Oggi dipingo un ricordo d'autunno.
    Dipingo il mio rifugio, le mie speranze, la mia attesa, i miei deliri:
     
    profumo di alcol, la pioggia che scivola sul grigio, sul giallo, sul nero macchiato di bianco.
    Forse era finzione, un teatrino nell'ombra, con un pubblico disinteressato.
    Nessun applauso, se non quello della mia mente, dei miei sogni reali, della mia realtà sognata.
    Una realtà che non è arrivata, e forse, anche lo fosse, avrebbe avuto una virgola in rosso, un errore, un'imperfezione; perchè sarebbe stata SOLO realtà.
    Però, avrei voluto che almeno fosse iniziata. Anche solo per finire.
    (Forse nella vita sbaglio il come, non il cosa.)
    Passo in bicicletta davanti alla nostra vecchia casa,
    una sedia rugginosa ti tiene il posto sull'erba,
    Mi sono tagliata le mani per farti del male, ma non sei stato tu a sanguinare.
    Mi sono cucita gli occhi, ma per un ricordo, purtroppo, non serve vedere.
    Un ricordo è come il sole che continua a cullarti quando ti addormenti,
    è come una torcia che sciabola nel buio lasciando una lunga cicatrice rossa.
     
     
     
    Questa la capirò solo io. Comunque mi sono ispirata a un film, Blue Car.
     
     
     

    Un sospiro di sollievo.

    Da quando ho iniziato a bere "regolarmente", ed essere in un certo qual modo appagata dal farlo, tutti i cocktail, gli amari, le birre, i chupiti, i vini, gli spumanti e quant'altro, sono stati di mio gradimento. E anche nel caso fortuito in cui il loro sapore non volesse proprio saperne di sposarsi col mio palato, beh trangugiavo.
    "Coraggio -mi dicevo- tra poco sarà tutto finito. Sarai allegra e non avrai più freddo".
    E il cocktail, l'amaro, la birra, il chupito, il vino, lo spumante o quant'altro diventava buono.
     
    Ma il Cuba Libre no.
    ("Il Cuba Libre non si può", per storpiare una canzone sull'amore di non ricordo chi).
    Il Cuba Libre non riesco a farmelo piacere. Lo bevo, ma mentre lo bevo lo maledico.
     
    In questi anni ho cercato, ovviamente, di darmi una risposta.
    Perchè questo fatto che il Cuba Libre non mi andava giù, non mi andava giù. (tsk -.-)
    Ci ho pensato, ripensato e pensato ancora.
    Ed infine mi sono detta: "Ok. Si vede che - ma come ca**o è possibile ?!- non mi piace l'Havana".
    "Ila rassegnati, l'Havana non ti piace".
     
    Poi d'improvviso.
    Il colpo di scena.
    Ho risolto il mio giallo.
    Oggi (eppure a pensarci bene, la soluzione l'ho sempre avuta lì, nascosta in uno degli angoli bui della mia scatola cranica!).
     
    Leggevo il Corriere della Sera. Pagina politica. Radicali Vs Prodi.
    (La risposta al tuo problema sta sempre dove meno te l'aspetti, lontana. E la otterrai quando avrai smesso di cercarla).
    Capezzone dichiara una cosa del genere: "Prodi deve capire che noi possiamo arrivare a categorie sociali da cui lui non riceverebbe mai dei voti". Prosegue all'incirca così: "E poi abbiamo una mentalità flessibile. E' più facile far cambiare idea a noi su determinati argomenti che far bere Coca Cola a Rizzo."
     
    Cazzo la Coca Cola.
    La Coca Cola, è il problema.
    La Coca Cola che non bevo più ''in solitaria'' da non so quanto.
    La Coca Cola e tutti i significati che racchiude. Sono loro che non mi vanno giù.
    Io l'Havana l'adoro. IO ADORO L'HAVANA!!
     
    A questo proposito ho deciso di raccogliere qualche informazione interessante:
     
    1 )La multinazionale di Atlanta secondo la popolazione di Plachimada, in India, avrebbe prosciugato i pozzi della zona e contaminato le falde acquifere pompando in superficie un milione di litri di acqua al giorno.
     
    2) La multinazionale di Atlanta avrebbe disperso sul terreno diverse sostanze chimiche usate per miscelare gli ingredienti nonché fatto uscire dalle sue fabbriche bottiglie contenenti acqua contaminata da pesticidi.
     
    3) La multinazionale di Atlanta è stata condannata dalla Corte Suprema Indiana ad una multa da 62.000 dollari per danni ambientali e accusata da diverse sigle sindacali per comportamenti gravemente scorretti ai danni dei lavoratori degli stabilimenti d’imbottigliamento colombiani (<-- clicca)
     
    Inoltre tra il 1992 ed il 2002 nelle sue fabbriche colombiane sono stati uccisi una mezza dozzina di attivisti sindacali da non meglio identificati squadroni della morte.
     
    ...
     
    -Meglio la cocaina?-
     
     

    Bachelet


        Le donne al governo in Italia costituiscono solo il 10% dei parlamentari.
    Quando si parla di "quote rosa", poi, c'è sempre il finto intellettuale di turno che rigira la frittata dicendoti, con tono saccente: <Se una persone è veramente capace, non ha bisogno di una legge per arrivare dove realmente desidera. La Thatcher ne è la prova vivente.>
        Mio caro amico. Cosa potrei mai risponderti. Forse una semplice <Col Cazzo!> sarebbe l'espressione più adeguata: in Italia puoi anche essere una "dama di ferro", ma in quanto dama ti sentirai sempre in dovere di stare in casa a cucinare e pulire. O perlomeno tutti tenteranno di convincerti (e ci riusciranno anche), che essere Cenerentola è la cosa più bella, più giusta, più morale che tu possa fare.
     
        Detto questo vorrei soltanto sottolineare un fatto che mi riempie di orgoglio (in quanto cittadina del mondo):
    il 15 gennaio in Cile una donna potrebbe diventare presidente.
    E non è solo una donna (pensa un po'), è anche una progressista madre single di 3 figli e non credente.
    Un bel passo avanti considerando il fatto che in Cile il divorzio è legale solo da un anno, e che uomini e donne votano in cabine separate.
    Forza Bachelet!
     
        Ora..Se qualcuno dovesse ancora dirmi che in Italia c'è parità tra i sessi e che il nostro paese è "avanti", rispetto a quelli sudamericani per esempio, beh compagne, vi faccio una promessa: mi trasformo in Lorena Bobbit e faccio vivere a quel gentiluomo una tormentata esistenza femminile, così che abbia prova di quanto quest'esistenza possa essere difficile.
     
    Ovviamente scherzo.. Non voglio andare in galera per un uomo.

    Baricco insegna (Atto I)

     
    Lottiamo sempre contro qualcosa, contro qualcuno, nel peggiore dei casi contro noi stessi.
    A volte però,quando pensiamo di aver vinto, in realtà non abbiamo vinto proprio un ca**o.
    Oggi sei vincitore, domani perdente.
    Oggi hai ottenuto quello che volevi, ti senti fortunato. Domani, per lo stesso motivo, sentirai di aver fallito.
     
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    - Culo stretto e pistole cariche, ragazzo - , dice Melissa Dolphin. - Il resto è poesia inutile.
    Phil Wittacher sorride.
    - Non è un duello, la vita -, dice.
    Melissa Dolphin spalanca gli occhi.
    - Certo che lo è, idiota.
    Musica.

    da City

     

     

    The End

    Dedicato a un'amica con cui non ho potuto parlare. Le parole non sempre sono necessarie.
    A volte basta una presenza costante, studiarsi, il tempo, l'empatia..
    Lei è esistita.
    Ti sia lieve la terra piccola.
     
    ''This is the end
    Beautiful friend
    This is the end
    My only friend, the end

    It hurts to set you free
    But you'll never follow me
    The end of laughter and soft lies
    The end of nights we tried to die

    This is the end''

     

    The Doors - The End