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    In the aeroplane over the sea (Neutral Milk Hotel)

    Nomen Omen: il nome è un presagio, diceva qualcuno.

    Ma Chiara non è chiara e i suoi pensieri ultimamente galleggiano in uno spazio psichico raffermo.

    Dilatato, ma raffermo.

      Sta bene quando impugna il volante e il volante si fa disco.

    Il disco volante per la felicità. Perché la felicità è ovunque, lontano da qui.

    E allora via, via. (Vieni via con me?)

    Chiara deve andarsene da Chiara, lasciarsi un po’ da sola.

    Al suo personaggio ha sì fatto l’abitudine, la parte -così dicono- la recita anche bene.

    Ma dopo un po’ il trucco si scioglie e il bustino stringe.

      L’acceleratore la scuote, e senza accorgersene si ritrova ancora su quella strada.

    Quella in cui Luce ed Incanto si incontrano in una lotta feroce e meravigliosa.

    Dove Buio penetra Pazzia.

    E parcheggia l’anima, Chiara.

      Non sa confessare al passante che passa se ha il cuore leggero o pesante.

    Risponderebbe spazioso se solo questa fosse una risposta.

     

    C. : “Chissà se il miele nel caffè è ancora dolce, è ancora miele.”

    P. : “Chissà se il cielo riflesso in una pozzanghera è comunque il cielo.”

      

    Capodanno romano

     
    Liberamente tratto da una storia, una piccola storia, vera.
     

    Sono le quattro, un gruppo di amici entra in un bar nel tentativo sgangherato di prolungare l'euforia.

    Nemmeno ubriachi marci possono fare a meno di notare quel profilo diafano.

    Una puttana ceca sola. Alle quattro. In un bar di ubriachi marci.

    Un ritratto preraffaellita in una notte in fondo triste, in fondo come tante.

    Fuma e beve. Forse si prende una pausa.

    E si sciroppa un cazzone sudato qualsiasi che cerca di vendersi nelle vesti di “a tragic man”.

    Lei sta al gioco, con l’eleganza e il distacco che solo una meravigliosa puttana può preservare.

    In un inglese impeccabile risponde: “Non devi essere tragico. Io non sono tragica. Io sono come il tempo. Oggi c’è il sole, domani piove. E poi forse grandinerà. Ma tu non dici che è tragico, perché non è tragico. È solo il tempo.”

     

    Ci sono persone che incontri tutti i giorni, ma che non hai davvero incontrato mai.

    E poi, ci sono quelle in cui inciampi per caso. Il tempo di rialzarti e te ne vai. Ma ti rimarranno dentro per sempre.