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    Helter Skelter

    Oggi più che mai mi rendo conto di quanto sia assolutamente più elegante ammettere i propri errori senza chiedere scusa, con un pizzico di orgoglio, piuttosto che autodichiararsi buoni, troppo buoni per questo mondo, e sventolare davanti agli occhi degli altri una fasulla fedina morale immacolata.

     

    «Guardami dall'alto e vedrai in me un pazzo. Guardami dal basso e vedrai in me un dio. Guardami dritto negli occhi e vedrai te stesso.» Charles Manson.

     

     

     

    Mani di Forbice

    Momento di raccoglimento.
    Questa sera guarderò per la prima volta nella mia vita ( a parte quella in cui ero piccola.. e di cui ho un ricordo annebbiato di un uomo pallido, con gli occhi neri, le labbra scure, e le mani metalliche, che si ricopre di neve ) "Edward Scissorhands".
    Momento di raccoglimento perchè ho una forte sensazione: sento che questo film mi rimarrà nel cuore.
    Sento che mi farà piangere. E che mi farà sentire al sicuro. Sento che mi lascerà addosso una polverina magica che mai più vorrò scrollarmi di dosso.
    Perchè adoro Depp. Perchè adoro coccolare il mio Io gotico. Perchè chi se ne intende me ne ha parlato come di un film stupendo.
    Perchè è una sensazione. E mi voglio fidare.
    Perciò mi farò avvolgere dalle ombre del mio salotto, e da una vecchia e sfatta coperta di lana rosa.
    Farò cerchi di fumo e concluderò in bellezza questa giornata: da sola, in silenzio.
     
     
     

    La nave parte fra gli abbracci del vento allettatore, e torna con le vele squarciate da quello stesso vento.

     
     
    <Accade sempre inevitabilmente così. Chi si leva da una sontuosa tavola con quello stesso appetito con cui vi si è seduto? Dov'è il cavallo che rifacendo noiosamente la medesima strada riprenda la sua andatura con quello stesso slancio con cui correva la prima volta?
    Tutte le cose di questo mondo si ricercano con maggior ardore di quello con cui se ne gode.>
     
    da ''Il Mercante di Venezia" di Shakespeare.
     
    E io aggiungo: lasciate che un sogno, ogni tanto, rimanga solo un sogno. E che l'attesa non diventi atto.
     

    Gomma

    E' una parete di gomma.
    I suoni rimbalzano sulla parete,  l'uno sull'altro, così che non li puoi riconoscere.
    Se fosse cemento la romperei. Romperei la quarta parete, per dire: guardami. Per guardare.
    Ma la gomma non si spezza.
    Mi appoggio, mi abbraccia.
    Giro la testa, mi piego nella stanza, sulle parole ovattate.
    Alzo gli occhi verso lo specchio scuro e gli mostro il numero, indispettita.
    Passo avanti.
     
    Profilo destro.
     
    Profilo sinistro.
     
    ..ma mentre faccio un passo indietro.. sorrido..sempre.
     
    Perchè è tutto così fottutamente, come dire, R I D I C O L O.